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Longitudine. Orologi in mare

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Gli orologi, per secoli, erano esclusivamente basati sulla regolarità del pendolo.
E allora, in mare, sulle navi, come ci si regolava dato che il rollio disturbava irreparabilmente il meccanismo rendendo impossibile conservare la memoria dell’ora del punto di riferimento dopo settimane di navigazione?
Perché – occorre ricordarlo – esisteva il sestante per misurare la latitudine ma era necessario il confronto tra l’ora locale e l’ora del luogo preso come sistema di riferimento per conoscere la longitudine.
Ed era indispensabile per rivendicare la sovranità su una terra appena scoperta e per poterci tornare determinarne la posizione con sufficiente accuratezza.
Come ricorda Giovanni Fabrizio Bignami, “le carte geografiche erano segreti di Stato”.
La soluzione ad opera di Galileo Galilei che trovò un ‘orologio cosmico’ guardando alle eclissi dei satelliti medicei di Giove.
E non mi si chieda di dire e soprattutto spiegare nulla in proposito.
Riporto i fatti senza in verità sul tema capire quel che si dice un tubo!