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Sergej Rachmaninoff e la traversata aerea dell’Atlantico

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“Tout se tient”.
Anni Venti: Sergej Rachmaninoff compone e dirige negli States.
Grande il successo e lauti i compensi.
Viene a sapere che Igor Sikorsky ha in mente di realizzare un aereo plurimotore.
Lo va a trovare e gli consegna un assegno di cinquemila dollari (siamo nel 1923: un sacco di soldi).
Il progettista e costruttore di lì a poco realizza il trimotore col quale René Paul Fonck nel settembre del 1926 cerca di vincere il ‘Premio Orteig’.
L’impresa fallisce al decollo.
I venticinquemila dollari dell’Orteig andranno così l’anno dopo. Charles Lindbergh.
Ora, quest’ultimo a parte, Rachmaninoff, Sikorsky, Fonck e Raymond Orteig (l’albergatore che aveva istituito il premio che portava il suo nome per vincere il quale bisognava traversare l’Atlantico in volo) erano tutti europei.
L’America – come in infinite altre vicende – aveva dato loro possibilità e ricchezza ma non i natali!