imessage on pc

mdpr1@libero.it

https://mcdvoice.review

“La fatal Novara”

Commenti disabilitati su “La fatal Novara” Letteratura

Lo so.
Lo sapete.
E quanto vi dà fastidio leggerlo qui e ora.
Ma ve lo scrivo lo stesso.
Contrariamente a quanto tutti pensano, Giosuè Carducci, in ‘Miramar’, vergando come verga “la fatal Novara”, non fa riferimento alla città piemontese in quanto luogo nel quale l’esercito di Carlo Alberto venne sconfitto il 23 marzo 1849.
Niente affatto.
Narra ‘Miramar’, come tutti sapete, di Massimiliano d’Asburgo e della tragedia che si lega al suo nome.
E con quale nave il di lì a poco, effimero, Imperatore traversò i mari alla volta del Messico se non sul ‘Novara’?
Ecco, la Novara della quale Carducci narra in quella sua alta pagina è una nave.
Fatale perché assai crudamente la vicenda terrena di Massimiliano si concluderà al Queretaro, laddove sarà fucilato il 19 giugno 1867.
Posso aggiungere – anche se già lo sapete – che fu la stessa ‘Novara’ a riportare dipoi a Trieste le spoglie del defunto Imperatore poi trasportate via terra a Vienna.
Posso altresì aggiungere che la stessa ‘Novara’ era stata in precedenza la fregata usata dalla Marina Imperiale Austro Ungarica per la spedizione scientifica che portò l’imbarcazione a compiere la circumnavigazione del globo terraqueo tra il 1867 e il 1859.
Unico assai improbabile rifugio per quanti hanno scritto della “fatal Novara” pensando alla citata battaglia il fatto – peraltro da loro certamente ignorato – che la fregata era stata in cotal modo ribattezzata per onorare il Maresciallo Josef Radetzky proprio in quanto vincitore di quello scontro.
Scusate ancora.

Scritto alle quattro del mattino di domenica 5 maggio 2019, giorno dedicato a Sant’Eutimio di Alessandria, guarda caso provincia, quella di Alessandria, piemontese come quella di Novara.
Scritto altresì dopo avere letto infinite pagine ‘storiche’ – oggi su internet e pertanto in grado di diffondere ovunque la castroneria – alle quali i pochissimi (ma certo!) poveri ignoranti si abbeverano.