Pio

Obbligatoria.
La prima cosa che ti toccava fare quando andavi da Giorgio era salutare Pio.
Stava il boa, comodo, nella vasca da bagno.
“Bello, vero?”, chiedeva l’amico e dicevi sì con il capo.
Di quando in quando, Pio faceva un giretto in macchina.
Sul sedile posteriore, dove incredibilmente sostava senza problemi.
Occorse che la vecchia Panda di Giorgio – scassata e rugginosa come era non la chiudeva mai a chiave – trovasse un amatore che pensò bene di rubarla.
Cento metri, non di più.
Poi, una frenata da lasciare parte delle gomme sull’asfalto.
La portiera di botto spalancata e il poveruomo che scappava urlando.
Aveva dato un’occhia dietro ed era bastato.
“L’antifurto?”, diceva poi Giorgio, “ma a che serve?”