In morte di Felice Gimondi

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In morte di Felice Gimondi

Giro d’Italia 1965.
Una delle prime tappe.
Arrivo in volata tra pochi.
Dopo, sul palco, Adriano De Zan intervista i protagonisti.
Fra i quali un giovane neo professionista.
Uno forte.
Una promessa.
L’anno precedente ha trionfato al Tour de l’Avenir.
Si chiama Felice Gimondi.
“La volata?”, chiede il telecronista.
“C’era un casino della Madonna…”, comincia a rispondere il ciclista che viene immediatamente congedato con una imbarazzatissima battuta di De Zan.
Ruspante, verrebbe da dire il futuro campione che imparerà benissimo e subito a destreggiarsi al microfono e davanti alle telecamere.
Che nostalgia.