Necessità dell’ignoto

Necessità dell’ignoto

Al fatto che sia presente un relatore – peggio, ovviamente, un fotografo o un cameraman i cui mezzi tecnici, per folle definizione, documenterebbero, rappresenterebbero la verità – consegue necessariamente la falsificazione degli atteggiamenti.

Dell’accadimento, dell’atto in fieri e delle sue conseguenze.

Dell’immagine ripresa e proposta. 

La consapevolezza della rappresentazione – e non può essere altrimenti – di per sé guasta.

Danneggia.

Deteriora.

Ne deriva che solo quanto non documentato può essere – restando infine ignoto – ancora di necessità, considerato vero.