1821/1869: ritorno al passato

1821/1869: ritorno al passato

È nel 1821 che, finalmente indipendente dalla Spagna, il Messico pone (chissà perché?) fine alla epopea nota come ‘Galeone di Manila’.

Poco meno di duecentocinquant’anni prima aveva preso vita un’attività commerciale via mare davvero straordinaria.

Erano già da tempo nei Sessanta del Millecinquecento le Filippine colonia spagnola.

Incredibilmente lunghi – dovendosi obbligatoriamente circumnavigare l’Africa e proseguire ben oltre la Penisola Indiana e l’Indocina – risultando i viaggi per collegare quelle lontanissime isole in specie al porto di Cadice e viceversa si era deciso di procedere differentemente.

Annualmente (fu dettata una regola limitante in proposito dopo pochi anni di attività), una grande nave carica di spezie e passeggeri partiva scortata, faceva scalo a Guam e dopo una navigazione teoricamente (in linea retta, cosa impossibile in mare a vela) di totali quindicimila e passa chilometri, arrivava ad Acapulco.

Da lì, con carri trainati da buoi, le merci venivano trasportate a Vera Cruz, nuovamente imbarcate con destinazione appunto Cadice.

Ovviamente, previsti e realizzati trasporti in senso contrario, dalla Spagna alle Filippine.

Interrotta la pluricentenaria navigazione come detto, tra 1821 e il 1869, i collegamenti tornarono ad essere quelli travagliatissimi degli anni Trenta/Cinquanta del Millecinquecento.

Altresì, per conseguenza, a rarefarsi.

È dal declinare del 1869 che però le cose decisamente mutano.

Viene inaugurato il 17 novembre di quell’anno il Canale di Suez.

Il mondo degli scambi tra la Spagna e le Isole cambia nuovamente.

Non poi per molto, perché dopo la Guerra di Indipendenza di Cuba, sconfitti, gli iberici cederanno col Trattato di Parigi del 1898 agli Stati Uniti d’America il possesso di quei territori.

E non solo, anche di Guam, il porto di passaggio in andata e ritorno del mitico ‘Galeone’.