Barba e ‘Cavallerie’

Barba e ‘Cavallerie’

Di Bronte.
La qualcosa mi riportava invariabilmente a Horatio Nelson e da lì alle scrittrici inglesi che da lui, ad opera del padre, presero cognome.
Intendo dire che il primo mio barbitonsore (avevo sui diciassette diciotto anni e, come oggi vorrei ancora, aborrendo l’elettrico, per rasarmi preferivo di gran lunga affidarmi alle lame dei professionisti) originava da quel nobile paese siciliano e, manco a dirlo, laggiù, i suoi coltivavano pistacchi.
Dal 1967 (mamma mia!), Alfio Radicioni – per la lunga frequentazione quasi un fratello – umbro (etrusco, dice lui), nativo nientemeno che di Collescipoli.
Prima nel negozio del ‘Pic’ in corso Matteotti.
Poi in quello che conduceva con Gimmy e Sandrino in via Volta, vicino a Mandelli.
Poi ancora – mille i decenni trascorsi – in via Carrobbio insieme a Bozzini e Angelo.
Infine, laggiù, nei pressi del mitico De Molli, con Luca Graci e la gentilissima Roberta, manicure.
Con gli intervalli dovuti alle sue trasferte cubane, quando, un paio di volte l’anno, si cucca dodici ore di volo all’andata e al ritorno e, per una ventina di giorni, sparisce.
È in questi per fortuna relativamente brevi periodi che mi toccava provvedere alla bisogna da solo.
Nel bagnetto di casa, schiuma da barba e multilama, sperando di non tagliuzzarmi troppo.
Ebbene – maledetta epidemia – pare che d’ora in avanti i barbieri (troppa la vicinanza coi clienti) non potranno più esercitare e comunque così è dai primi del trascorso marzo.
Con Alfio e soci, si parlava, si questionava, si metteva a posto il mondo…
Da solo, davanti allo specchio, adesso, mentre mi insapono e rado, che faccio?
Ascolto la musica dal cellulare.
Spesso Rod Stewart.
Ultimamente, le ‘Cavallerie’.
Ho notato che l’una dopo l’altra l’ouverture della ‘Cavalleria leggera’ di Von Suppè (come scriveva le ouverture lui, nessuno) e l’Intermezzo della ‘Cavalleria rusticana’ di Mascagni coprono esattamente i minuti necessari per la rasatura.
Una incombenza, una necessità che purtroppo non “finirà in cavalleria”.