In onore di Mauro della Porta Raffo

In onore di Mauro della Porta Raffo

Parte con questa nota stesa da Claudio Bonvecchio, Gran Maestro Aggiunto del Grande Oriente d’Italia, la campagna per l’elezione di Mauro della Porta Raffo a Presidente della Repubblica Italiana.
Si raccolgono adesioni.

In onore di Mauro della Porta Raffo

di Claudio Bonvecchio

Un simile titolo potrebbe sembrare – a un lettore poco accorto o che poco conosce Mauro della Porta Raffo – una sorta di larvata “
‘presa in giro’.
Potrebbe apparire, insomma, una enfatizzazione che cela una diminutio capitis.
Invece, non è così.
Non è una presa in giro: né esplicita né implicita.
E’ la semplice verità.
Mauro è un ‘uomo d’onore’: quindi, da onorare. Ovviamente, non nel senso shakespeariano del “e Bruto è uomo d’onore” del monologo di Marco Antonio nel ‘Giulio Cesare’.
E tanto meno nell’accezione in uso tra i membri della ‘Onorata Società’: di nome, ma non di fatto.
Mauro lo è, invece, nel senso di ‘Honorable’ come usato nella lingua inglese: dove è predicato nobiliare ma, soprattutto, titolo di merito.
Merito umano, politico, culturale e sociale.
Tutto diventa, allora, chiaro. Infatti, all’Honorable Mauro della Porta Raffo si attaglia questo ‘meritevole’ carattere umano, politico, culturale e sociale.
Campi questi in cui eccelle: sapendolo e non nascondendosi dietro ipocriti e falsi ‘Idola fori’: di baconiana memoria.
Il che non è una riprovevole colpa, ma una dote: non amata dai ‘piccoli borghesi’ che ci circondano.
Perché bisogna essere ipocriti?
Quando si sa di valere, non bisogna nasconderlo.
Anzi, bisogna esibirlo – certo con tatto, come sa fare Mauro – come un titolo di merito e senza remore. Così, se Mauro si candidasse a Presidente della Repubblica Italiana – fine ironia, a parte – non si sovrastimerebbe.
Si stimerebbe per quel che vale e con ragione.
Sarebbe, a mio modesto parere, un ottimo Presidente e io lo voterei per questa carica: ad occhi chiusi. Perché, direte?
Perché è intelligente: dote rara tra i politici.
Perché è colto: condizione ignota ai politici di oggi. Perché ha humor: carattere incompatibile con la politica.
Perché è onesto: il che fa a pugni con la politica.
Perché è ironico: ossia conosce il mondo e non i palazzi.
Insomma, perché Mauro della Porta Raffo è Honorable.
E lo stesso si potrebbe dire per la cultura dove, in Mauro, emerge l’umanista che è stato a scuola da Piero Chiara o per il sociale dove si sente lo spirito autenticamente liberale: e, non è poco.
Per concludere, se in Italia esistesse una Camera dei Pari – Istituto questo proprio di un paese veramente civile – Mauro della Porta Raffo dovrebbe essere un Pari.
Honorable anche in questo.