Ucraina: quanto ha pesato e pesa la mancanza di Ciro il Grande!

Ucraina: quanto ha pesato e pesa la mancanza di Ciro il Grande!

Chiunque avesse un minimo di sale in zucca – e pertanto in realtà nessuno o quasi – al momento dell’aggressione (aggressione, ripeto) russa all’Ucraina, avrebbe avviato immediate contrattazioni per il cessate il fuoco concedendo a Vladimir Putin quanto infine, a negoziati conclusi, voluto.
Un mondo politico occidentale nel quale si agitano a tutti i livelli – dovunque e in Italia perfino più che altrove! – frilli di durissima cervice del tutto incapaci di guardare ai fatti e di adattare alle necessità i comportamenti,
nel quale i media dimostrano – frequentati come sono, potrebbe altrimenti essere? – ignoranza storica infinita,
in cui, del tutto, senza intelligenti remore appoggiata, si distingue una dirigenza ucraina, tra l’altro dedita all’esaltazione dello sciatto a dir poco capetto, disinteressata alle infinite migliaia di morti e al disastro sociale per città e campagne cui costringeva e seguita a costringere abitanti e Paese,
ha deciso per il peggio possibile.
Ovvio, ripeto, che si dovesse (dovesse!) contrattare, concedere quanto non negoziabile e aspettare tutto il tempo necessario, fossero decenni, opponendo nel dipoi immediato e a seguire ogni seria articolazione tesa a far intendere che altro non sarebbe stato in alcun modo possibile avere.
Cosa si opinava di ottenere di contro così non facendo?
Mancano uomini capaci e illuminati e governano per ogni ambito gli omuncoli.
Manca, guardando alla massima espressione storica, un politico della statura che ebbe a dimostrare a Babilonia Ciro il Grande.
Ciro, sapete?