Di Vittorio Sereni, di Piero Chiara, della ‘Sponda magra’, della pandemia

Di Vittorio Sereni, di Piero Chiara, della ‘Sponda magra’, della pandemia

Questa storia della classe che andrebbe scomparendo causa il Coronavirus.Ventimila morti a dir tanto e addio.È che qualcuno, senza averne cognizione, va citando Vittorio Sereni che negli ultimi anni, da poeta, “Richiamano le classi” scriveva alla notizia della dipartita di un coetaneo amico.Per parte sua, replicando e restando in tema e in atmosfera, così si esprimeva Piero Chiara:“Il bosco dei viventi dirada.Si svuota la platea!”Ma erano tutti e due luinesi.Della ‘Sponda magra’, quindi.E a quelli della nostra sponda del Maggiore si può e si deve permettere tutto.In specie l’esagerazione.

In morte di Claudio Risi

In morte di Claudio Risi

È morto a Roma, settantunenne, Claudio Risi.Figlio del mio vecchio amico Dino, con il padre ha firmato nel 2004 (pubblicato nel 2005, proposto successivamente alla Scala e dipoi al Covent Garden) la regia del prezioso ed esaustivo documentario ‘Rudolf Nureyev alla Scala’, ideato e sceneggiato da mia figlia Alexandra della Porta Rodiani e prodotto da UnicaMenteMusica, Associazione culturale della quale ero all’epoca Presidente.Ricordo Claudio come ottimo e capace uomo di cinema e bella persona.Ci vedremo nell’altra vita, amico mio.

Barba e ‘Cavallerie’

Barba e ‘Cavallerie’

Di Bronte.La qualcosa mi riportava invariabilmente a Horatio Nelson e da lì alle scrittrici inglesi che da lui, ad opera del padre, presero cognome.Intendo dire che il primo mio barbitonsore (avevo sui diciassette diciotto anni e, come oggi vorrei ancora, aborrendo l’elettrico, per rasarmi preferivo di gran lunga affidarmi alle lame dei professionisti) originava da quel nobile paese siciliano e, manco a dirlo, laggiù, i suoi coltivavano pistacchi.Dal 1967 (mamma mia!), Alfio Radicioni – per la lunga frequentazione quasi un fratello – umbro (etrusco, dice lui), nativo nientemeno che di Collescipoli.Prima nel negozio del ‘Pic’ in corso Matteotti.Poi in quello...

Lacrime

Lacrime

Attenzione.Non vi venga in mente mai di leccare le lacrime altrui (pare qualcuno lo faccia).Si scopre che il virus del Covid 19 è attivo fino a ventisette giorni appunto nelle lacrime umane.Molto più a lungo che nel respiro o negli starnuti, per dire.Se pertanto qualcuno scoppia a piangere davanti a voi, scappate!!!