Arthur Schnitzler

Arthur Schnitzler

Vedo per caso in piena notte qualche scena de ‘L’amante pura’, film del 1958 con una ancora acerba Romy Schneider e Alain Delon (per il vero, anche con una bellissima e più anziana Micheline Presle, oggi quasi centenaria). È tratto dall’opera teatrale ‘Liebelei’, di Arthur Schnitzler. È stato questi uno dei veri Grandi della Letteratura Austriaca. Temuto da Sigmund Freud – che evitò per quanto possibile ogni confronto – per la naturale capacità che aveva di descrivere ed affrontare in pagina i problemi psicologici propri degli individui che lui era riuscito con difficoltà a intravedere solo con il continuo studio....

SIAMO IN GUERRA?! ovvero IL MANIFESTO DI VARESE

SIAMO IN GUERRA?! ovvero IL MANIFESTO DI VARESE

vergato da Mauro della Porta Raffo con il contributo di autorevoli docenti universitari e avvocati e pubblicato il 20 marzo 2022 sul tema    DUBBI RELATIVI ALLA COSTITUZIONALITÀ DEL DECRETO LEGGE 28 febbraio 2022, n. 16 intitolato Ulteriori misure urgenti per la crisi in Ucraina. (22G00025) (GU Serie Generale n.49 del 28-02-2022) nota: Entrata in vigore del provvedimento: 28/02/2022   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA    Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; Visti gli articoli 3 e 4 del Trattato del Nord-Atlantico, ratificato con legge 1° agosto 1949, n. 465; Visto il decreto-legge 25 febbraio 2022, n. 14, recante disposizioni urgenti sulla...

Rafael Nadal 21 Slam!

Rafael Nadal 21 Slam!

Rafael Nadal ha rimontato due set a Daniil Medvedev in 5 ore e 24 minuti. Mai successo nell’era Open, quindi almeno dal 1968. È il ventunesimo Slam, record all time. Il tutto a quasi 36 anni, dopo più di due decenni di gioco, i problemi fisici degli ultimi sei mesi e il Covid. In nessun altro Sport un praticante di tale forza morale e fisica. Solo Rocky Marciano – che io ricordi – paragonabile: prendeva una cannonata al mento e restava in piedi perché doveva restare in piedi. Nadal oggi era in missione e quando è in missione non può...

Inescusabile errore concettuale storico ne ‘Il Padrino, parte terza’

Inescusabile errore concettuale storico ne ‘Il Padrino, parte terza’

Correndo il cinquantesimo anniversario della ‘prima’ de ‘Il Padrino’, ho rivisto negli ultimi giorni l’intera trilogia (1972, appunto, 1974 il secondo, 1990 il terzo). Numerose, ovviamente, le parti di grande rilievo scenico e molti gli interpreti ‘minori’ (oltre ai protagonisti) capaci di illustrarsi, non pochi tra i quali gli italiani (cito solo Gastone Moschin e Leopoldo Trieste), laddove le vicende narrate hanno svolgimento nel nostro Paese. Punto di forza fondamentale in ognuno dei tre capitoli la sceneggiatura che bene merita la definizione ‘di ferro’ a suo tempo in casi del genere in uso. Dovendo rappresentare un secolo di vita non...