1821/1869: ritorno al passato

1821/1869: ritorno al passato

È nel 1821 che, finalmente indipendente dalla Spagna, il Messico pone (chissà perché?) fine alla epopea nota come ‘Galeone di Manila’. Poco meno di duecentocinquant’anni prima aveva preso vita un’attività commerciale via mare davvero straordinaria. Erano già da tempo nei Sessanta del Millecinquecento le Filippine colonia spagnola. Incredibilmente lunghi – dovendosi obbligatoriamente circumnavigare l’Africa e proseguire ben oltre la Penisola Indiana e l’Indocina – risultando i viaggi per collegare quelle lontanissime isole in specie al porto di Cadice e viceversa si era deciso di procedere differentemente. Annualmente (fu dettata una regola limitante in proposito dopo pochi anni di attività), una...

Australia senza memoria

Australia senza memoria

Va bene, Robert Hughes l’ha scritto nel 1987 ‘La riva fatale’ (‘The Fatal Shore’). Per questi nostri tempi, il Medioevo. Ma è solo ricorrendo agli aborigeni sciamani (se ancora ne esistano) che l’Australia può sperare di spegnere gli incendi che la devastano. Siccità. Per il vero questi intermediari combattevano e sconfiggevano la siccità. Ma perché non provare con il fuoco? Sapeva lo sciamano quando necessariamente intervenire. Nel centro del villaggio, due grandi e taglienti conchiglie in mano, si squarciava i fianchi facendo zampillare il sangue. Subito, l’orizzonte oscurava, le nuvole accorrevano e le cateratte del cielo si aprivano. Avesse l’Australia,...

Cileni (“We have a split decision”)

Cileni (“We have a split decision”)

Andatelo a vedere quel match. Andate e ditemi se Arturo Godoy non aveva vinto. E non di poco. Si combatteva al Garden. È vero. In casa di Joe Louis. Praticamente. Louis deteneva la cintura. D’accordo. Ma non puoi dominare per quindici round e perdere. Non puoi. E lo vedi Godoy che ascolta il verdetto. È già sconfortato nel sentire che uno dei due giudici l’ha dichiarato incredibilmente perdente. È piegato subito dopo apprendendo che l’arbitro concorda e, ascoltata la formula di rito: “We have a split decision… il vincitore e campione del mondo è Joe Louis”, alza il braccio all’avversario....

Milano-Roma A/R

Milano-Roma A/R

Due i dadi. Numeri da uno a sei. Disposti secondo la numerazione quinconce. Il banco. La punta. Decisa la giocata, la punta tira. Vince subito se la somma dei numeri è sette o undici. Perde subito se è due, tre o dodici. Se il numero uscito è quattro, cinque, sei, otto, nove, dieci torna a tirare. Vince allora se e quando ripete il medesimo numero. Perde se prima della ripetizione escono il sette e l’undici. Anni fa, il treno veloce che ha preceduto il Frecciarossa aveva due carrozze riservate ai fumatori. La numero sette e la numero undici. Mi sono...